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La sigaretta elettronica - perchè privarsi di un'opportunità
17-07-2013 | Sala degli Atti Parlamentari - Senato della Repubblica - ore 10.30 - 13.00

Prendendo spunto dalle tesi e dai contenuti analizzati da due importanti studi sulla sigaretta elettronica, uno sugli aspetti sanitari elaborato dalla Fondazione I-Think  e l’altro su tematiche di natura fiscale preparato dall’Istituto Bruno Leoni, la Tavola Rotonda si pone l’obiettivo di stimolare un dibattito su una possibile regolamentazione e fiscalità per questa nuova categoria di prodotto anche alla luce del nuovo Decreto Legge, che si appresta a compiere il suo iter parlamentare. 

La proposta normativa, infatti, equipara di fatto le sigarette elettroniche in tutto e per tutto alle sigarette tradizionali, delineando per esse lo stesso livello di tassazione, senza considerarne la minore dannosità né tanto meno la natura ibrida che le differenzia anche dai prodotti farmaceutici. 

Ad elevati livelli di tassazione, però, corrispondono necessariamente aumenti di prezzo: il tutto a discapito di quella grande fascia di consumatori che si rivolge alla sigaretta elettronica anche come alternativa meno dispendiosa alle sigarette tradizionali. 

La domanda che ci si pone, quindi, è se una fiscalità eccessiva non rischi di menomare il mercato legale legittimando uno spostamento dei consumi verso prodotti di contrabbando o via internet a minor prezzo e comportando, così, impatti socio occupazionali per le migliaia di esercizi commerciali che sarebbero costretti a chiudere, senza considerare le notevoli opportunità che lo Stato e il Paese perderebbero sia in termini di beneficio sanitario che di gettito. 

 

E’ questo uno dei principali interrogativi che saranno esaminati durante il dibattito, secondo le posizioni e le prospettive dei diversi interlocutori appartenenti al mondo sanitario, politico ed istituzionale. 

L’obiettivo è quello di ragionare su un possibile percorso normativo che regolamenti questo prodotto in maniera bilanciata ed efficace, basandosi sugli eventuali profili di rischio ma allo stesso tempo consentendone la sua diffusione per garantire ai fumatori un’alternativa, meno rischiosa, al consumo di tabacco.